28/12/2003
Si parte
Tra poche ore abbiamo il treno.
Ci risentiamo tra una settimana. Buon anno a tutti!
postato alle 15:52:15
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28/12/2003
Torre di Pisa
Oggi ho provato a risalire sulla Torre di Pisa per la prima volta dopo la riapertura. Costo d'entrata: 15 euro a persona. Nessun tipo di riduzione. (!) Stupidi pisani, che gli cada pure sulla loro testa vuota, la Torre.
Domani tanto salirò su un'altra Torre, più alta, più ferrosa e meno pendente.
Alla faccia loro.
Manuele
postato alle 15:34:58
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28/12/2003
Propositi
Buoni propositi per l'anno nuovo:
Leggere almeno un buon libro al mese. Scrivere almeno un buon racconto al mese. Perdere almeno cinque chili. Prendermi più cura della mia pelle e dei miei capelli. Prendermi più cura di Manuele. Non perdere più l'anello di fidanzamento (perso in casa prima di Natale e ritrovato, per fortuna a Santo Stefano). Ricordarmi di telefonare di tanto in tanto alle mie amiche, e non aspettare sempre che lo facciano loro. Laurearmi. Pensare meno e fare di più. Dire qualche volta "scusa", "mi dispiace" e "ho bisogno di aiuto".
Naturalmente avere pensate carine e interessanti per questo piccolo blog che cresce.
E crescere, forse.
Chiara
postato alle 14:51:00
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27/12/2003
Il meglio
L'anno sta per finire ed è tempo di bilanci. Io ho fatto il mio: riguarda quello che ho letto, visto, ascoltato. Così, a memoria futura.
Miglior libro letto: La casa del sonno di Jonathan Coe.
Miglior film: sarebbe Kill Bill, ma voglio aspettare la seconda parte, si sa mai. Allora penso La 25° ora di Spike Lee.
Miglior disco: Canzoni dell'appartamento di Morgan.
Miglior concerto: Francesco De Gregori, Marea 5 luglio.
Chiara
postato alle 14:21:25
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24/12/2003
Auguri!
A tutti i diciassette-lettori tanti auguri per un Natale pieno di tutto quello che di buono riuscite a immaginare!
postato alle 12:32:11
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22/12/2003
Regali di Natale
Va bene, dopo i dolci passiamo ai regali. Rafforzo ulteriormente l'idea oltremodo negativa che qualcuno, sicuramente e a ragione, si sarà fatto di me, dicendo che detesto fare regali, a chiunque e di qualunque tipo. Trovo che sia uno stress spropositato e inutile, che si risolve nella maggior parte dei casi con esiti deludenti: regali sbagliati, doppi. Riceverne non dico che non mi piaccia, ma il piacere in questo caso non vale tutto il nervosismo che mi provoca farne.
Negli anni ho cercato di limitare al minimo i miei impegni di regali natalizi. Chi mi conosce non si offende e si adegua, altrimenti pace.
Rimane l'abitudine di farsi il regalo con Manuele, ovviamente, anche se, dopo quello che è successo quest'anno, sto pensando di far cadere anche questa.
Dunque, dopo settimane di lunghi ripensamenti (cerco sempre di vedere se mi riesce di fare qualcosa di originale, senza riuscirci quasi mai), finisco per decidermi a qualcosa di banale, ma che so gradito: dvd de La città incantata e cd St. Anger dei Metallica. Compro, impacchetto, metto sotto l'albero (cioè, per dire, che tutto il pacciamaio dei pacchetti sotto l'albero non ce lo posso vedere: l'ho semplicemente messo in un cassetto in attesa della vigilia). Il giorno dopo (giovedì scorso) Manuele torna da Perugia e mi viene a prendere a casa. Parliamo di quello che si è fatto, che ci eravamo già comprati i regali: cominciamo a fare domande e a chiedere suggerimenti per cercare di indovinare cosa ci eravamo presi, quando a un certo punto lui, candido, fa: "Avevo comprato in cd dei Metallica a Perugia, ma non lo trovo più, guarda se è lì nel cruscotto" Momento di panico. Penso solo per un istante a cosa fare, poi esplodo. "Ma che si fanno compere prima di Natale? Ma se sono mesi che non compri un cd. Ma proprio ora. E ora devo andare a cambiarlo. Accidenti!"
Ovviamente non potevo tenermelo per me. Il cd l'ho cambiato con quello dei Dream Theater, alla fine, ormai che lui sapeva cosa gli avevo comprato il regalo ce lo siamo scambiato il 19, e io ho giurato che da ora in poi gli regalo soltanto camicie, se.
Chiara
postato alle 15:18:10
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21/12/2003
Dolci di Natale
A me i dolci di Natale non mi fanno impazzire: dei panettoni non mi piacciono i canditi e quelli senza canditi sono tristissimi, il pandoro "strozza", il panforte e i cavallucci hanno lo stesso problema del panettone, i ricciarelli "stuccano". Che poi, per rispetto della tradizione, e perché sono una "cicciona", un po' li mangi, questo è un altro problema...
Ma il problema vero riguarda i dolci confezionati, quelli delle marche più diffuse e note, che sono ogni anno sempre peggio: i panettoni e i pandori sono aridi, i ricciarelli striminziti e stantii. Una desolazione, anzi una delusione paragonabile, "alimentariamente" parlando, solo a quella del Mulino Bianco di cui dicevo giorni fa.
In particolare quest'anno è toccata anche al dolce che avevamo eletto oramai da qualche natale come il dolce definitivo, o quantomeno quello che si manteneva su un certo standard di "mangiabilità": il Dolce al Limoncello Melegatti. Fino all'anno scorso era buonissimo! Quest'anno: la cioccolata bianca sopra è la metà buona e ci sono la metà di praline, l'impasto non è bello soffice ma piuttosto "ammuzzolito", e il liquore al limoncello è praticamente inesistente, ogni tanto si trova qualche goccia di un po' di succo di limone. Un disastro!
Insomma, praticamente una nuova voce alla lista di "quello che non comprerò mai più" e alla lista dei "motivi per cui per me queste grosse aziende alimentari chiuderebbero immediatamente in tronco, che mi hanno rotto i c.".
Già :)
Chiara
postato alle 14:10:06
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18/12/2003
Trois couleurs. Bleu
Quindi era Film blu la risposta all'indovinello: il primo film della trilogia di Kieslowski dedicata ai colori della bandiera francese e ai valori della Rivoluzione (libertà, uguaglianza, fraternità). Il Film blu si lega alla libertà, tenta di rappresentarla attraverso Julie, che scappa dalla casa dove ha vissuto con il marito e la figlia, sperando così di liberarsi dal dolore per averli persi, scappa dalle sue abitudini, dai suoi amici, sperando di riuscire a dimenticare. Il suo è un percorso intimo, solitario, in cui risuona continuamente e ossessivamente la musica e il colore del suo passato che la fa soffrire.
Julie è la Binoche: un gioiello.
Rivedere questo film, ieri sera (dopo la puntatona finale di Dawson's Creek, naturalmente), mi ha fatto ricordare un po' di cose, oltre al fatto che si tratta di un film stupendo, pieno di lirismo, di passione, perfetto; mi sono anche ricordata del periodo in cui lo vidi la prima volta, e che mi ispirò Stanze vuote.
A breve, senzaltro, la ri-visione degli altri due.
Chiara
postato alle 13:52:58
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16/12/2003
Indovinello
La puntata di ieri sera della Meglio gioventù, si apre con una citazione da un film stupendo: quale? (aiutino: il regista ha un nome che non mi riesce di imparare come si scrive) Per il resto: nel complesso mi è piaciuto tutto molto. La storia, i personaggi, gli attori, come la vicenda si lega ai fatti della cronaca, senza forzature. Bello. Qualche piccola perplessità, magari, su alcune "trovate" e alcune ingenuità: ma nell'economia della narrazione tutto si incastra abbastanza bene.
Certo, si notano i limiti della fiction rispetto alle opere cinematografiche: penso al trucco, a Lo Cascio che quando fa il ventenne universitario dimostra quarant'anni e alla fine il cinquantenne, praticamente rimasto identico, a parte i capelli tinti malamente di grigio; oppure Giorgia, che è sempre la stessa ragazzina.
Però... questo non è poi così importante. Ho passato delle serate piacevoli e mi sono emozionata: ecco, questo è l'importante.
Chiara
p.s. leggo da theGNUeconomy e segnalo questa lettera degli sceneggiatori che fu pubblicata all'epoca di Cannes su "Repubblica".
postato alle 14:28:19
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16/12/2003
Sembra proprio una bella giornata...
Per questo motivo, soprattutto. Ma devo dire anche per questo, questo e questo. Avevo promesso di non parlare di politica in questo blog... e sto mantenendo la promessa, no? :-)
Manuele
P.s. Ieri invece è stata una giornata schifosa, ma per motivi tutti personali. P.p.s. I carabinieri sono un'associazione di imbecilli in divisa. Ma a chi si denunciano i carabinieri?
postato alle 14:19:07
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15/12/2003
Voto...
Voto il suicidio di Matteo come miglior suicidio cinematografico della storia. E l'incontro tra Nicola e Giulia in carcere come uno dei più belli incontri in carcere che ricordi di aver mai visto... Ma si può chiedere a una di sposarti proprio dopo che l'hai fatta arrestare? Mah, io in lei ci penserei...
Ah, è della Meglio gioventù che sto parlando... a chi fosse sfuggito.
Chiara
postato alle 11:01:37
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14/12/2003
Cosa cambierà?
Beh, dalla foto lui pare già sensibilmente cambiato. Ha due figli in meno e molti anni in più. Dicevano dei suoi figli che erano talmente crudeli che anche il padre li temeva. Chissà se era così. Secondo me senza di loro si è sentito più solo e più sconfitto. Mi sono sempre domandato perché poco prima della guerra Saddam non avesse accettato la proposta americana dell'esilio "dorato", come si diceva allora. Forse la proposta non c'è mai stata o forse lui stesso non ci ha mai creduto. Difficile che credesse di essere in grado di contrastare militarmente gli Usa fino alla fine dei suoi giorni.
Anyway, si spera che senza Saddam in Iraq si finisca di uccidere: che gli Iracheni più ostili, privati della loro icona, depongano le armi; che gli americani siano messi in condizione di poter pensare solo al benessere della popolazione. Staremo a vedere. Che vincano tutti gli appalti che vogliono, che si prendano pure tutto il petrolio che vogliono, che instaurino pure tutti i governi "amici" che vogliono, ma almeno che non muoia più nessuno. E' la mia unica speranza. Ma ci credo poco. Anzi pochissimo.
Manuele
postato alle 14:17:00
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09/12/2003
Anelli di castagne
Che effetto si prova a risentire i sapori di tanti anni fa? Oggi con S. abbiamo fatto rivivere, agli ospiti del centro per anziani dove lavoro, un pezzetto del Natale di un tempo. E loro l’hanno fatto vivere a noi, che non lo avevamo mai visto. Abbiamo preparato e addobbato l’albero così come ci avevano raccontato fare loro da bambini, prima della guerra, nelle famiglie di contadini: abbiamo messo un ramo di abete in un secchio di latta, appesi i mandarini, le noci, i fichi secchi, le castagne, poche caramelle, il cotone. Il tutto è costato a noi oggi poco più di cinque euro: anche per loro ai tempi era una spesa irrisoria, e non era una fatica poi da smontare, un albero così, visto che era tutto buono da mangiare (cotone a parte).
E poi, cos'altro c’era di buono da mangiare? Non panettoni, o pandori, qui in Toscana, qualche cavalluccio, cantucci, e i dolci fatti in casa, specie con la farina di castagne, castagnacci, frittelle, necci, e una cosa che non esiste più da tempo, che si ricordano solo quelli nati prima, o durante, o subito dopo la guerra: gli anelli di farina dolce. Dolcetti da bambini, che si facevano in pochi minuti e per divertimento, nelle sere d'autunno e vicino al Natale.
Oggi abbiamo provato a prepararli.
Ingredienti:
Farina dolce di castagne
Oggetti necessari: Anelli per cucire Un caldano con la brace incandescente

Preparazione: Riempire gli anelli con la farina di castagne, premerla bene, depositarli sotto la cenere del caldano. Tenere qualche minuto e poi togliere, sformare gli anelli su un piatto.
Pronti!
Giuro, io che fossero buoni non ci credevo. Vi assicuro che lo sono.
Consiglio di provarli, a chi di voi ha ancora in casa un caldano.
Chiara
postato alle 23:31:25
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09/12/2003
Blogshares, novità.
Oramai mi ero rassegnato al fatto che Blogshares avesse chiuso definitivamente. Anche le parole stesse del developer Razavi non lasciavano spazio a molte speranze.
Eppure ieri la home page è stata aggiornata con uno scarno comunicato da parte dello staff. Riporto il punto più significativo:
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(...)
A solid agreement has been reached between BlogShares founder Seyed Razavi and technologist Jay Campbell -- the site is coming back! (...) The reconstituted BlogShares team is doing cartwheels over the possibilities that 2004 brings.
(...)
Check back for more notices, and soon a working site.
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Puoi scommetterci che tornerò per sapere le novità!
Voi dev nel frattempo cercate di ripristinare il sito, fate con calma, prendetevi tutto il tempo necessario, non ci sono problemi. Per quanto mi riguarda, mi avete già ridato il buon umore: i miei cinque minuti al giorno torneranno presto!
... e stavolta prometto di provarci seriamente con la Lucarelli :-)
Manuele08/12/2003
Le Langhe
Allora, la nostra gita del week-end. Dopo mesi che dicevamo domenica si va e non si andava mai, alla fine, venerdì sera ci siamo decisi: domenica si va a Alba.
Il motivo per cui io ci volevo andare era per via di Fenoglio, gli altri per il tartufo, soprattutto, e per provare la nuova C3 di Manuele.
Comunque: partenza alle sette e trenta, colazione, costatazione che il freddo è finalmente arrivato sotto forma di sferzate di vento gelido, viaggio in autostrada, i ragazzi che prendono in giro me e Beatrice perché si pisola. A Genova si mette ai voti se prendere per Alessandria o Savona, vince Savona tre a uno per motivi "paesaggistici" (ovviamente il voto contro era di chi doveva guidare per il tratto costiero tortuoso). A Genova esce anche il sole, e si sbaglia strada, trovandoci inspiegabilmente in pieno traffico cittadino. Si passa poi per una sosta all'autogrill, un banco di nebbia, un inizio di pioggia. Entrati in zona langhe, Antonio prende a leggerci a voce alta la guida del Touring Club dove il paesaggio langhigiano (si chiama così?) viene descritto bello "quasi come la toscana", ci distraiamo a commentare e saltiamo la nostra uscita. Arriviamo a Alba che è quasi mezzogiorno: non piove, non c'è il sole.
Alba è come l'immaginavo, più o meno. E' carina, pulita, fredda. Il "percorso" fenogliano è fatto di formali tabelloni disseminati qua e là, ad indicare alcuni luoghi, suoi e dei suoi racconti. Nel duomo si sta celebrando un matrimonio. Mangiamo, niente di chè, in un ristorante del centro consigliatoci dalla ragazza dell'ufficio informazioni turistiche. Rinunciamo al tartufo bianco (400 euro l'etto!) e optiamo per il nero. Ripeto: mangiamo davvero niente di ché (però i grissini erano buoni, anche se mi fido poco di chi a tavola li serve al posto del pane).
Nel pomeriggio andiamo a Grinzane Cavour: la visita guidata del castello (bello!) e del museo etnografico è tragicomica, con la guida che continua a dimenticare cosa è che voleva dire e a propinarci informazioni assolutamente non interessanti. Compriamo una bottiglia di vino all'enoteca regionale. Finiamo la gita con un tour in macchina delle langhe, ci ripromettiamo di tornare una primavera o un'estate in un paese di cui ieri continuavo a sbagliare il nome e che dovrebbe essere Bossolasco (spero sia giusto, stavolta... bellissimo!) e riprendiamo la strada, la stessa dell'andata, anche per vedere tutte le luci di Genova che sono un vero spettacolo. Io pisolo un po' anche al ritorno.
Rientriamo a casa non in tempo per La meglio gioventù, iniziata già da mezz'ora: questa sera mi vedrò il riassunto, sperando di riprendere bene il filo.
Chiara
postato alle 19:44:03
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05/12/2003
Riconciliazione
Avevo giurato a me stessa che non avrei più mangiato un prodotto Mulino Bianco. L'avevo giurato dopo che alcune loro scelte avevano tradito la mia fiducia di affezionata consumatrice ventennale.
Nel particolare:
- La riduzione dei tegolini alla forma rettangolare, e il fatto che ora si chiamano "Tegolini" anche i vecchi soldini.
- La diminuzione della dimensione dei baiocchi, e pastrocchi vari fatti all'originaria crema di nocciole.
- La schifezza immangiabile che sono diventati i cuor di mela (bleah!). Senza parlare poi delle rèclami: non c'è più stato uno spot decente dai tempi del Piccolo Mugnaio e Clementina... così, a memoria.
Ma, ieri sera ho fatto uno strappo al mio fioretto. Ho dovuto, che Manuele mi è tornato da Perugia con un pacco di Tenerezze al caffè comparate all'Autogrill (il sopraelevato di Firenze Sud): non ho ancora capito bene di cosa si doveva far perdonare... ma tant'è che ce le siamo finite tutte nel dopocena, guardando un po' Le iene e un po' il Costanzosciò. Lo ammetto, che non mi sono dispiaciute (sic!).
Chiara
postato alle 13:06:49
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03/12/2003
Blogshares Addio?
Blogshares pare abbia definitivamente chiuso i battenti.
Mi spiace, perché era un gioco molto carino... e perché ci passavo sempre i miei cinque minuti al giorno... e perché basta che sia una qualsiasi cosa per perder tempo e io mi ci fiondo... e perché in 2 mesi ero riuscito a passare da 500$ a 30.000.000$ .... ed ero in netta ascesa... e perché ero l'azionista di maggioranza dei blog di Personalità confusa e di Coniglio cattivo e di Buba e di Giulio Mozzi... e di molti altri... E perché avevo tentato la scalata a Gattostanco ma non m'era riuscita... e perché m'ero tolto la soddisfazione di far crollare le azioni della carissima Rolli, dopo averci fatto una mega speculazione... degna del più bieco dei neocons :-) ...senza far menzione dell'obiettivo finale, il mio personalissimo sogno imprenditoriale che non sono riuscito a realizzare: poter possedere Selvaggia Lucarelli. (hihi...) Insomma, non era un gioco perfetto: io che di finanza e di mercati azionari ne capisco ZERO riuscivo a fare mensilmente un sacco di soldi (virtuali, naturalmente... ) ed era quasi impossibile avere delle perdite.
Non era perfetto, ok, ma la logica di fondo era e resta fantastica. Un modo di giocare con la blogosfera e di percepirla nella sua immensa varietà. Un accostamento assolutamente impensabile tra i blog e le S.p.a., tra i blog e i mercati azionistici che con un po' d'attenzione metteva in risalto delle incredibili similitudini. L'ideatore, Seyed Razavi, si definisce nel suo messaggio di commiato un folle, o meglio un "mad monkey coder". Io, da ex piccolo azionista del suo mondo di follie virtuali, non posso far altro che ringraziarlo. Per quei cinque minuti al giorno.
Manuele
02/12/2003
E...
... in .:DocBlog oggi un mio racconto, che si intitola Quattro.
Invece qua alcune interpretazioni artistiche della poesia di cui scrivevo ieri, ad opera dei ragazzi della scuola media di Galliate: se avete un po' di tempo navigate anche nel loro sito, che è davvero carino e, specie per i prof e per gli educatori, può offrire qualche spunto.
Io finisco di scrivere la relazione e corro nel sottoscala a cercare i miei vecchi quaderni delle elementari: sono sicura che c'è anche lì, un mio disegno di Rio Bo.
Chiara
postato alle 12:26:06
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02/12/2003
Lo spigolo
Iaia e Dido hanno aperto questo loro angolo creativo: molto carino, molto caldo.
Secondo me da tenere sott'occhio.
Chiara
postato alle 11:31:36
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