30/01/2004
Sogni
Stamani mattina mi sono alzata alla mia solita ora tarda e pervasa da un insolito senso di dolcezza, assai in contrasto con le tensioni che mi porto da tempo addosso. Non so se è per via dello strano sogno che ho fatto, o che. Ma mi è venuta voglia di fare cose come: una passeggiata per le strade di una città fredda, in un mattino di foschia, bere un thé bollente e molto zuccherato in un bar affollato e parlare a lungo di futuro e libri e musica con una persona appena conosciuta, ma come se ci conoscessimo da sempre. E poi magari andare a vedere un film bizzarro e elegante, che non faccia pensare più a nulla.Chiara
postato alle 12:22:45
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29/01/2004
Ci si accontenta
Oggi anche qui da noi si è vista la neve. Finalmente! Si intervallavano fiocchi e pioggia, per cui quella poca che aveva fatto "manto" si è presto trasformata in fanghiglia abbastanza schifosa.Ma non importa: avevo bisogno di vederne, almeno quel poco.
Chiara
postato alle 16:23:07
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28/01/2004
PronosticOscar
L'idea già ce l'avevo da me, ma mi ha preceduto Marquant, quindi mi accodo a lui, auspicando pure io a una Notte dei Bloscar, che sarebbe un vero spettacolo!Comunque, qui la lista dei nominati e qua sotto a chi darei io la statuetta:
Miglior film. Non ho visto, per scelta, né Master & Commander né Seabiscuit; Il Signore degli Anelli è pur sempre un terzo episodio e non lo si può considerare da solo (e poi, pur essendo meno soporifero del secondo, non mi ha entusiasmato tanto nemmeno questo); Mystic River non mi è piaciuto; quindi per me vince Lost in Translation .
Miglior regista. Clint Eastwood è sempre impeccabile, ma io premierei Sofia Coppola, che è più nelle mie corde.
Miglior attore protagonista. Direi Sean Penn, che se lo sarebbe meritato già tante altre volte.
Miglior attore non protagonista. Per me, Tim Robbins , che adoro (e qui, a parte tutto, è eccezionale).
Miglior attrice protagonista. Tra questi film ho visto solo 21 grammi, e la Naomi Watts, che vedevo per la prima volta, non mi è sembrata così eccelsa; la Keaton tutti sappiamo che è brava; la Theron invece sarebbe una vera sorpresa... le altre due non ce le ho presenti. Io, così d'istinto, lo darei a Charlize Theron, e stiamo un po' a vedere.
Miglior attrice non protagonista. Mah, ho visto solo Mystic River ... se ci fosse stata la Linney magari ci avrei fatto un pensierino ma questa ... Io direi quasi quasi Holly Hunter, che mi è sempre piaciuta.
Film straniero. Mi spiace per Salvatores, che secondo me aveva fatto un film bellissimo. A questo punto, io tengo per Le invasioni barbariche .
Sorvolo sui premi minori. A voi, se vi va...
Chiara
postato alle 13:23:50
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27/01/2004
...non possano mai più accadere
Legge 20 luglio 2000, n. 211 "Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2. 1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
26/01/2004
Ultime dalla tv
Oh! Finalmente Gary ha rivelato ad Erica il segreto del giornale. Ciò mi rallegra, ma qualcosa mi dice che non è una buona svolta questa, per il mio attuale telefilm preferito: in genere quando ci sono certe rivelazioni e "accasamenti" (ora che Erica sa tutto, intuisco che loro due si metteranno insieme, e tutto il resto) la trama di queste serie televisive comincia piano piano a scadere. Almeno la replica mattutina della striscia del GF ha fatto solo anticipare di una mezz'oretta la programmazione di Ultime dal cielo, e non è stato soppresso come invece temevo.
Un buon inizio settimana, insomma... spero lo stesso per voi :)
Chiara
postato alle 14:11:30
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25/01/2004
24/01/2004
Università e anticonformismo
Gli universitari sono gente strana... fanno nottata a Siena il lunedì, fanno l'alba ad Arezzo il martedì, passeggiano per Pontedera di mercoledì, vanno al cinema il giovedì, passeggiano per il centro di Firenze il venerdì... e il sabato sera poi restano a casa perchè devono studiare per l'esame. ... c'è qualcosa che non torna, vero?
Io non mi lamento, fin che dura... :-)
Manuele
postato alle 23:32:47
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20/01/2004
A volte, il cognome.
A volte penso che qualcuno scriva il copione e me lo faccia recitare. E ride, ride fino allo sfinimento. Un tipo assurdo che fa cose assurde, a cui capitano cose assurde, che pensa in modo assurdo e che si ritrova sempre in situazioni... assurde. Una bella sit-com.
Ieri ad esempio il prof mi ha fatto sostenere un esame interrogandomi con un microfono in mano in un'aula con duecento persone attente. Meno male che l'esame è andato bene (27)... e che il prof ha speso per me solo parole buone, ma stavo morendo di vergogna.
I miei esami poi sono quasi sempre di pubblico dominio: una volta addirittura venni interrogato in un'auletta piccolissima con trenta persone dietro la mia sedia in piedi e in silenzio ad ascoltare l'esame. Ancora oggi incontro persone mai viste prima a Perugia che mi dicono: "sì, io ti conosco: ho visto il tuo esame di XXX dello scorso anno! Vannucci, vero?"
Dovete sapere poi che la via principale di Perugia si chiama Corso Vannucci (in onore del celebre pittore), che è anche il mio cognome.
A parte le battute degli amici toscani (Dai, abiti là da cinque anni e già t'hanno dedicato il corso?), questa omonimia mi ha sempre creato grattacapi.
L'altra settimana il prof chiedeva ad alta voce il cognome dei presenti: prima di me una ragazza dice "Fantozzi" e il prof (un po' sordo...) gliel'ha fatto ripetere 4 volte, storpiandolo ogni volta, come nel film. Io avevo le lacrime agli occhi nel trattenere la risata, ma nessuno dei presenti sembrava cogliere la situazione. Dopo questa ragazza toccava a me. A voce alta dico "Vannucci" e si alza un brusio generale... con risatine, con soffocate frasi di scherno dove la parola "corso" sembrava dominare. Ma che c'avevano da ride? Ma fa più ridere Vannucci che Fantozzi? :-(
In biblioteca poi non mi chiedono più neppure come mi chiamo: mi ridanno in automatico la carta d'identità che avevo lasciato all'entrata. Senza ricordare il periodo dell'iscrizione all'università, con la segretaria che ad alta voce in mezzo a tutti fa: "Mi ricordo di lei. Vannucci, vero?" E risata generale.
Ma per caso conoscete qualche aneddoto di Pietro Vannucci (detto per l'appunto "il perugino") che può giustificare sta cosa?
M'è venuto il complesso da cognome famoso... chissà come vivono quei poveri disgraziati che si chiamano Berlusconi...
Manuele (V.)
postato alle 20:05:14
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17/01/2004
E' già ieri, recensione. O quasi
Antonio Albanese mi è sempre piaciuto tanto, sia come attore che come comico.
Come attore ho sempre in testa le sue discussioni con Bentivoglio ne La lingua del santo e l'immagine della sua risata in fondo alle scale di Tu ridi dei fratelli Taviani: una sequenza che per me è una piccola perla del cinema. Come comico è inutile elogiarlo... è tra i migliori.
Insomma per farla breve, ieri sera al cinema mi sono divertito a vedere E' già ieri, una commedia senza pretese: divertente, rilassante e non stupida. Ci sono alcune sbavature (ma alle Canarie parlano tutti in italiano?), ma niente di fondamentale ai fini della storia. Purtroppo non posso dare al film il merito di aver inventato un bel soggetto, perchè è un remake di un film americano (Groundhog Day) con Bill Murray, che mi sono ripromesso di vedere appena possibile. Tra l'altro il regista Giulio Manfredonia non è nuovo a commedie surreali come questa, chi si ricorda del simpatico Se fossi in te?
Manuele
postato alle 16:07:07
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14/01/2004
Rodrigo, of course!
La prima puntata del Renzo e Lucia della Archibugi devo dire che mi è piaciuta: l'ho trovata piacevole, intrigante, con poche cadute di tono. Certo non è rischio da poco rifare per l'ennesima volta l'eterno classico (allo stesso tempo sarebbe una sicurezza per aver presa sul pigro pubblico della fiction, però... anche se questo non è stato il caso, sic!).
Qui si è fatto un prodotto di buona qualità, che ha una sua coerenza, che è originale, che ha un'ottima fotografia, che ci rende con verosimiglianza e asciuttezza un'epoca e una società.
La scelta di rappresentare il lungo antefatto del racconto manzoniano ha poi permesso ad alcuni personaggi di riscattarsi: la dolente Lucia che prende il coraggio a due mani affrontando faccia a faccia Rodrigo e visita a notte fonda il suo Renzo, è stata sicuramente una sorpresa per chi se la ricordava silenziosa e rassegnata nel romanzo; così lo stesso Rodrigo, il prepotente e superficiale signorotto, qui ci fa decisamente una buona figura: fa quasi pena coi suoi conflitti interiori, col suo amore disperato e non ricambiato per Lucia, col suo desiderio di essere una persona migliore, per lei, e l'impossiblità di realizzarlo a causa della sua posizione e dei suoi doveri verso la corona. Fa simpatia, insomma, Rodrigo, fa quasi voglia di dire "insomma, scemotta, ma che scelte fai?", oltretutto il don qui ha anche la faccia ombrosa del bel Johnny di Chiesa... non so se mi spiego.
Chiara
p.s. altrove si discute sulla bassa audience e la percezione annebbiata del pubblico televisivo (discorsi interessanti).
09/01/2004
Lost in Translation
Una delle cose che mi ricorderà sempre Parigi e questo fine d'anno, sarà Lost in translation, il film di Sofia Coppola, le cui locandine e pubblicità tappezzavano i viali e le pareti della metropolitana parigina. Tanto da farci venire una gran voglia di vederlo. E anche da sorprenderci, per come era stato snobbato invece in Italia (pur se ben criticato nel mondo blog). Siamo stati a vederlo mercoledì sera, nell'unico cinema toscano che lo proiettava.
Mi è piaciuto, perché è un film lieve, elegante, che non ha paura di usare montagne di stereotipi, ma anzi lo fa con garbo, valorizzandoli. Ha una fotografia strepitosa: panoramiche di Tokio e scorci d'interni che fanno un gran piacere guardare. Bellissimi gli attori: Bill Murray invecchiato e perfetto, e la dolce Scarlett Johansson. Un buon film, insomma.
Ah, altra pubblicità ossessionante a Parigi era quella di Gothica, con Halle Berry, che ancora in Italia non è uscito, però.
Chiara
postato alle 15:17:35
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08/01/2004
Parigi: prime cose
Di questo viaggio a Parigi ci sarebbero tante cose da raccontare che credo verrano fuori un po' per volta.
Metteremo su anche le foto (che a Manuele sono venute bellissime!): quella che in questo momento si trova nel Foto-blog è una veduta dell'Arco di trionfo da casa di Carlotta, dove eravamo ospiti.
E quindi: prime cose, prime impressioni, in ordine sparso. Parigi è meravigliosa, piena di spifferi, di perfette simmetrie, di silenzi, di enormi spazi aperti, di incredibili altezze. Le cose che mi sono piaciute di più: il retro di Notre Dame, l'altare della Madeleine, il Sacre Coer innevato, l'abbraccio di Amore e Psiche del Canova. Cose che mi hanno impressionato e non credevo: la Tour Eiffel (che pensi: "ma allora esiste per davvero"), il Louvre e la piramide di vetro. Una cosa che mi ha emozionato: la Belleville di Pennac.
Per ora, sto.
Chiara
postato alle 13:29:23
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